mercoledì 5 marzo 2014

Stand on the right...non più un opzione

Viaggiare per il mondo ormai è quasi alla portata di tutti. E tutti quelli che hanno visitato almeno una città non italiana, avranno notato una buona usanza che nasce oltremanica e si espande al mondo intero (ma non in Italia), diventando poi, in molti casi, un obbligo da seguire sui percorsi pedonali ad alto flusso. 
Parliamo del famigerato "stand on the right", che a quanto pare nel nostro Paese é di difficile "digestione" per la maggior parte delle persone che frequentano le scale mobili e i passaggi pedonali della capitale.
Trovarsi a litigare tutti i giorni con tutta una serie di soggetti che si ostinano a non far passare chi ha fretta e sentirsi urlare dietro anche frasi di dubbio senso civico, comincia a diventare frustrante, almeno per me.
E allora, fin quando le nostre sorde amministrazioni e società che gestiscono il trasporto pubblico, continueranno a considerare l'educazione civica un problema secondario, vi elenco alcune cose che possiamo mettere in pratica per sopravvivere alla "giungla urbana" e per far capire a chi si crede il padrone/a della scala mobile di turno, che in realtà non é proprio così:

1- se cortesemente avete chiesto permesso più volte, senza successo, potete passare all'azione manesca. Con molta nonchalance spintonate chi sta "nel mezzo del cammin di nostra vita" e sorridete, vedrete che nessuno dirà nulla.
2- vi invito a salvare la foto sopra riportata a e cominciare a fare sharing su tutti i social network possibili; la condivisione via web é la strada odierna più veloce per raggiungere un obiettivo.
3- ultimo ma non per ultimo, pressate fino all'inverosimile chi gestisce  il trasporto pubblico nella vostra città, con mail, segnalazioni, tweet, piccioni viaggiatori, quello che vi pare.
Siamo tanti ed abbiamo bisogno di regole.

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