Questa la dichiarazione dell'assessore alla mobilità Guido Improta rilasciata ieri durante una conferenza in campidoglio sul futuro del tpl Romano tenutasi ieri.
Si è parlato della famosa tratta T2, che comprende le stazioni di Chiesa Nuova, San Pietro, Ottaviano e Clodio, oggi senza copertura economica, ma necessaria per creare finalmente il primo tassello "dell'effetto rete" e sfruttarne le potenzilità gigantesche che esso comporta.
Ma si è parlato anche di trasporto regionale, della creazione di un'unica regia di programmazione e pianificazione che guidi il tpl regionale, sulla base di moltissimi modelli presenti in altre città del mondo.
Aggiunge Improta: "Un progetto ambizioso ma possibile: "Esistono 8 ferrovie laziali che dalle province arrivano al centro di Roma. Se alcune di queste tratte avessero frequenze maggiori, collegando i comuni più prossimi a Roma con il centro città, di fatto svolgerebbero un servizio metropolitano". Ad esempio: la Fl1 OrteRoma nel tratto da Monterotondo al centro. "Ora abbiamo gestori e committenti diversi, perciò il mio obbiettivo - aggiunge Improta - è integrare i livelli decisionali. Si deve dotare l'agenzia della Mobilità di una governance condivisa con la Regione".
Insomma, a quanto pare questo 2014 sarà "l'anno zero" del trasporto pubblico romano. E noi ne siamo felici.

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